CHI SIAMO

Il “Fondo Pensione dei dirigenti dipendenti da Intesa Sanpaolo S.p.A. e dalle sue società controllate” nasce negli anni ’80 come forma di previdenza integrativa dedicata ai dirigenti del Gruppo “Banco Ambrosiano Veneto”, divenuto poi Gruppo Intesa Sanpaolo.

Nel corso degli anni, il fondo si è progressivamente adeguato ai nuovi assetti normativi in materia di previdenza complementare.

Scopo del fondo, che è da tempo chiuso a nuove adesioni, è erogare a favore degli aderenti trattamenti previdenziali complementari del sistema obbligatorio. A tal fine, il fondo opera in regime di contribuzione definita, ossia provvede alla raccolta e alla gestione dei contributi nell’esclusivo interesse degli aderenti. Per ulteriori approfondimenti, è possibile consultare lo Statuto.

Il Fondo è soggetto alla vigilanza della COVIP (www.covip.it).


ORGANI DEL FONDO

Consiglio di Amministrazione

  • Fabrizio Centrone (Presidente)
  • Giovanni Boccolini (Consigliere)
  • Carlo Stocchetti (Vice Presidente)
  • Ernesto Riva (Consigliere)

Collegio dei Revisori

  • Maria Carilli (Presidente)
  • Francesca Monti (membro effettivo)

Direttore
Gian Luca Barbero

Responsabile della Funzione fondamentale di gestione dei rischi
Alessandro Lovito

Responsabile della Funzione fondamentale di revisione interna
Fabrizio Marino della Società “Bruni, Marino & C. S.r.l.”.


DOCUMENTI SCARICABILI


SOSTENIBILITÀ

Il Regolamento UE 2019/2088, in vigore dal 10 marzo 2021, stabilisce norme armonizzate sulla trasparenza, per i partecipanti ai mercati finanziari e per i consulenti finanziari, dei rischi di sostenibilità nelle decisioni di investimento.

L’art. 2 del Regolamento UE definisce “sostenibile” un investimento che contribuisce a un obiettivo ambientale, misurato, ad esempio, mediante indicatori chiave di efficienza delle risorse concernenti l’impiego di energia, l’impiego di energie rinnovabili, l’utilizzo di materie prime e di risorse idriche e l’uso del suolo, la produzione di rifiuti, le emissioni di gas a effetto serra, nonché l’impatto sulla biodiversità e l’economia circolare; o un investimento in un’attività economica che contribuisce a un obiettivo sociale, in particolare un investimento che contribuisce alla lotta contro la disuguaglianza, o che promuove la coesione sociale, l’integrazione sociale e le relazioni industriali; oppure un investimento in capitale umano o in comunità economicamente o socialmente svantaggiate a condizione che tali investimenti non arrechino un danno significativo a nessuno di tali obiettivi e che le imprese che beneficiano di tali investimenti rispettino prassi di buona governance, in particolare per quanto riguarda strutture di gestione solide, relazioni con il personale, remunerazione del personale e rispetto degli obblighi fiscali.

Per “rischio di sostenibilità” il Regolamento UE intende un evento, o una condizione di tipo ambientale, sociale o di governance che, se si verifica, potrebbe provocare un significativo impatto negativo, effettivo o potenziale, sul valore dell’investimento.

Il Fondo Pensione gestisce le risorse tramite polizze assicurative di ramo I, stipulate con Generali Italia S.p.A. e, pertanto, le strategie di investimento e le singole operazioni sono rimesse alla totale autonomia decisionale della compagnia assicurativa, che, ai sensi della normativa vigente, ha reso pubblica l’informativa in materia di sostenibilità sul proprio sito istituzionale, a cui si rinvia: https://www.generali.it/comunicazioni-e-avvisi-legali/informativa-in-materia-di-finanza-etica-e-sostenibile


CONTATTI

Denominazione:
“Fondo Pensione dei dirigenti dipendenti da Intesa Sanpaolo S.p.A. e dalle sue società controllate”

Sede legale:
Milano, P.za P. Ferrari, 10

Iscritto all’Albo COVIP, sezione “fondi preesistenti” al nr. 1051

Codice Fiscale:
97091140158

Service amministrativo:
Intesa Sanpaolo Vita S.p.A., con sede in Milano, V.le Stelvio, 55/57

Ente gestore:
Generali Vita S.p.A.

Indirizzo PEC: 
fondopensionefopad@pec.intesasanpaolo.com

Altri contatti: 
fondofopad@intesasanpaolo.com


Tutte le richieste ed eventuali reclami potranno essere inoltrati via mail, agli indirizzi su riportati.

In caso di reclamo, qualora il fondo non fornisca risposta entro 45 giorni dal ricevimento della richiesta, ovvero la risposta fornita non risulti soddisfacente, l’aderente potrà inviare un esposto direttamente alla COVIP, Piazza Augusto Imperatore, 27 – 00186 Roma (RM). Informazioni sulle modalità di invio degli esposti sono disponibili sul sito www.covip.it